02 Mag

Fulvio Racconta: la maratona di Londra 2018

Esattamente nel 1988 accompagnai un gruppo di toscani per la prima volta a correre una maratona all’estero. La scelta cadde sulla maratona di Londra sia per la vicinanza sia perché si prestava ad essere preparata in inverno senza il caldo dell’estate. Alberto Lucherini, il migliori dei runner che allenavo,  impiegò 2:18’ 18”classificandosi al 32° posto.

Ritornai a Londra Nel 2008, quando iniziò la mia collaborazione con Born2Run. Quest’anno non nascondo di aver visto  una città molto diversa da quella degli anni passati. Ora è decisamente più bella, più moderna, avveniristica. Girando per le strade mi sono reso conto che, dopo l’inglese ovviamente, la lingua più  parlata è l’Italiano. 

Nei diversi spostamenti tra i diversi hotel e l’Expo ho riscoperto angoli decisamente suggestivi. Il City tour, magistralmente condotto dalla guida Claudia, ha consentito a me ed ai miei compagni  di viaggio  di avere una panoramica della città ed un’idea della sua immensa estensione. Il Tamigi, i parchi fioriti, i palazzi, il Tower Bridge, il negozio Asics in Regent Street , i nuovissimi grattaceli di vetro…sono tutte immagini che non potrò mai dimenticare, oltre alla simpatia dei runner e dei loro accompagnatori.

Molto bello l’Expo, organizzato come quelli americani in modo “maniacale”.  Camminando o passando con la metro, soprattutto nella periferia,  ho visto tante case costruite con gli  stessi mattoncini rossi presenti in alcuni quartieri di Boston.  Arrivavo dal freddo del New  England, dopo due giorni mi sono trovato al caldo dell’ England!

Il clima Londinese si è rivelato molto buono  sotto l’aspetto turistico anche se, come immaginavo, in gara il ritmo sarebbe stato penalizzato a causa del caldo. Alla riunione tecnica, contrariamente a quello che era successo a Boston, abbiamo affrontato il problema dell’alta temperatura e dei crampi. Come,  quanto  e cosa bere sono stati argomenti molto dibattuti. 

Nell’imagery abbiamo rivisto il percorso, per prepararsi ad affrontare le piccole ma frequenti salitelle presenti sul tracciato, nonostante questa di Londra, sia ritenuta una delle gare sui 42,195 più veloci del mondo.

Ci siamo, è il giorno della partenza! Greenwich è davvero uno spettacolo. Bellissimo vedere tutti quei runner avviarsi con calma verso la partenza che per la prima volta quest’anno sarà ad onde. Una volta salutati i runner  di Bon2Run, non prima di aver battuto il 5 come da “programma” , con Herbert,  la bandiera B2R e Ippolito Alfieri di Almostthere ci siamo diretti verso  Victoria Station. 

Insieme all’amico Ippolito  ci siamo poi diretti verso il Tower Bridge per vedere il passaggio dei primi. In  quel punto i runner sono circa al  20° km.  I favoriti dovevano passare in 1:01’ e pochi secondi e così è stato . I migliori erano tutti lì. Ippolito mi fa notare  che Eliud Kipchoge era leggermente staccato. Lo rassicuro dicendogli che sarà lui il vincitore perché le “ lepri “ stavano correndo  troppo forte. Dopo aver visto  passare i primi ci trasferiamo un po’ camminando ,un po’ in Underground verso l’arrivo.  Troviamo un bellissimo posto, poco affollato, fra il 41 ed il 42 km. In testa alla gara mi appare con la sua maglia bianca Eliud Kipchoge. La sua azione di corsa è pressochè unica. Solo l’avambraccio sinistro  è leggermente fuori posto. Testa, busto, gambe, piedi stanno facendo un azione biomeccanicamente perfetta.  Sarà  il 33enne keniano ( con un fisico da 20enne ed una faccia da 60enne che testimonia la fatica fatta per essere in questo momento  il più grande maratoneta  del mondo)  il “ re”di Londra  2018.

Eliud Kipchoge con il tempo di 2h04:27 vince la Virgin London Marathon  del 2018. Successo strameritato.  Sarà contento l’olandese Ermes, il manager che ha contribuito a farlo diventare, come lo definisce Andrea Bongiovanni su la Gazzetta dello Sport  del 24 aprile, “il più grande maratoneta di tutti i tempi”, la stella più brillante dell’universo della maratona. Kipchoge ha partecipato a 10 maratone vincendone 9 ed arrivando secondo soltanto a Berlino nel 2014 con un tempo di 2:04’ 05”. A questo palmares dobbiamo aggiungere il 2:00’25” ottenuto all’autodromo  Monza il 7 maggio 2017 ( se non l’avete visto ecco il link: documentary special)

Ottima la prova anche di Shura Kitata  2° in 2:4’49”. Il 21enne etiope era stato il vincitore  della maratona di Roma nel 2017. Mo Farah, atleta di casa attesissimo, conclude al terzo posto in 2:’06’ 32”. L’atleta britannico otterrà grandi prestazioni su questa distanza. Tra le donne, invece, trionfa la keniana Vivian Cheruiyot (2h18:31) tempo eccezionale , non lontanissimo da 2:15’ del primato del mondo. Le favorite della vigilia Tirunesh Dibaba e Mary Keitany partono fortissimo  per cercare di ottenere il primato del mondo, ma la Dibaba abbandona al 35 km mentre la Keitany  giunge 5° in 2:24’ 27”, sicuramente un tempo al di sotto delle sue aspettative.

Questa è la maratona, la regine delle gare, che premia chi la rispetta e punisce chi la sottovaluta. Dopo aver visto passare i primi, mi dirigo verso la parte finale della Mall per incontrare Herbert, che attende con la bandiera l’arrivo dei nostri. Un pensiero condiviso : “quanto caldo!”. Le foto di rito per immortalare questa fantastica maratona di Londra e poi tutti verso l’hotel. Nessuno si rammarica.

La maratona è bellissima, è una vera festa. Un'altra Major si è appena conclusa, ora il pensiero va alla prossima : Boston, Tokyo, Chicago, Berlino, New York?  Chissà quale sarà la successiva. Sicuramente sarà un’altra festa, un’altra giornata di divertimento. Bravissimi Nati per Correre!!!  Grazie a tutti, è stato bello  aiutarvi a vivere e soprattutto a correre la Virgin London Marathon. See you soon.

Come iscriversi alla maratona di Londra 2019?
Viste le numerose richieste vi consigliamo di inviarci una mail per essere inseriti in lista.

Fulvio Massini