ZITOWAY 100KM OF NAMIBIA

Zitoway 100km on Namibia

Gara nel deserto, ma nell' Africa australe, fuori dai problemi politici delle aree del nord africa, in sicurezza assoluta. Non necessariamente correre nel deserto significa dormire per terra, mangiare liofilizzati, portare pesanti zaini sulle spalle, esiste anche un altro modo per vivere il deserto di corsa con tutte altre prerogative, la 100 km of Namib  Desert. Si tratta dell'unica gara desertica a 5 stelle, sia per l'ambiente del deserto del Namib, il più bello e antico al mondo, sia per la sistemazione logistica in un fantastico logde a 5 stelle.
Rimane una prova impegnativa, ma la sistemazione logistica a 5 stelle aiuta nei recuperi necessari per affrontare le 4 giornate di gare tutte diverse tra loro.
Una settimana al caldo per spezzare il freddo inverno europeo,  tanta atmosfera, suggestione ed emozione, ma anche tanto relax e comfort, questi gli ingredienti del  programma, una indimenticabile vacanza di sport, natura e…avventura.


Namibia race

SOSSUSVLEI LODGE
www.sossusvleilodge.com
Una struttura esclusiva e raffinata, di categoria superiore, ubicata nel Namib Naukluft Park, vanta servizi di prim’ordine, e anche quest'anno ha vinto lo speciale premio assegnato per la migliore qualità nei servizi nella categoria Lodge.

Gli alloggi sono una sorta di bungalow in perfetto stile deserto/Africa, climatizzati, puliti e ben curati, 2 comodi posti letto, doccia, servizi igienici ed una piacevole veranda arredata con vista dune. Nel corpo centrale si trova la reception, il bar, lo shopping, la meeting room, il ristorante interno e la terrazza esterna, oltre alla piscina, e quant’altro concorre a fare di questo luogo il campo base ideale di questa manifestazione.
Colazione, pranzo e cena sono curati in modo impeccabile dallo staff del Lodge, una ulteriore personalizzazione del menù, per avvicinarsi alle esigenze alimentari degli sportivi, consente di disporre di pasta, riso, carne di ogni tipo di animale africano, formaggi, verdura e frutta fresca, e dolci.
Anche la prevista serata finale con il “bush dinner”, cena in outdoor, sarà curata dell’efficiente staff del Lodge.
Grazie all'istallazione di speciali ripetitori, nell'area del Lodge e' possibile utilizzare il telefono cellulare.

IL VIAGGIO
Per chi parte dall’Italia, gli avvicinamenti su Francoforte (non compresi nel programma di base) sono possibili da tutti i principali aeroporti, ed esistono anche possibilità con voli low cost.
In serata imbarco con destinazione Windhoek, con il volo di linea dell’ottima compagnia di bandiera Air Namibia.

La durata del volo è di circa 9 ore da Francoforte, si vola di notte sia in andata che in ritorno e questo evita l’aggiunta di giornate al programma utilizzate solo per il trasferimento, il fuso orario è di una sola ora in meno rispetto all’ Italia.
Giunti nella mattinata a Windhoek, si prosegue in pullman per un trasferimento verso Sesriem (320 km circa).  Pranzo al Lodge previsto verso le 14,00 circa.

BAGAGLIO
Sono autorizzati 23 kg di bagaglio oltre a quello a mano, che deve rispettare le misure consentite, consigliamo di tenere nel bagaglio a mano tutto il necessario per la corsa, in caso di smarrimento del bagaglio la gara non sarà compromessa, il minimo necessario di abbigliamento lo si può reperire con facilità a Windhoek, diverso e' per il materiale tecnico.

DOCUMENTI E VACCINAZIONI
Il passaporto con almeno sei mesi di validità, nessun visto è richiesto per i cittadini italiani ed in genere per quelli della comunità europea, diversamente e' meglio verificare ed eventualmente farne richiesta all'ufficio competente.
Nessun tipo di vaccinazione è obbligatoria, salvo la provenienza da paesi con infezioni in atto, e la profilassi antimalarica è consigliata soprattutto per chi si reca nel nord del paese, nella zona del Namib Desert non è necessaria, ma consigliamo per ulteriori info o chiarimenti in merito di rivolgersi presso gli uffici di igiene e sanità pubblica USL competenti.
Ai partecipanti alla gara è richiesto obbligatoriamente la presentazione di un certificato di idoneità medica sportiva con prova da sforzo, per i concorrenti italiani sarà sufficiente il tesseramento Fidal in corso di validita' con cedola di rinnovo.

LA GARA
L’ itinerario della gara è di  104 km da percorrere in 4 tappe giornaliere, ogni prova  ha una ambientazione  completamente differente dall’altra.La prima prova di km 15 parte nel tardo pomeriggio verso le ore 18,30 e si conclude con i colori caldi del tipico tramonto africano.
La 2^ prova è di 21 km nel letto secco del fiume Tsauchab fino all'attraversamento dello spettacolare Sesriem Canyon, la partenza fissata alle ore 6,30 del mattino contribuisce a non creare nessuna difficoltà per le temperature.
La 3^ tappa è quella della maratona di 42 km, la partenza è fissata alle ore 5,30 del mattino e garantisce lo svolgimento di buona parte della stessa con buone temperature, ma in progressione.
Dalle ore 9,00 l’impegno sarà maggiore a causa del caldo ma saranno già trascorse 3,30 ore dal via.
Tempo massimo previsto 7 ore .
La maratona si svolge in un’area protetta, e, per l'occasione, sono stati concessi permessi speciali per attraversare questa area normalmente vietata ai turisti, è assolutamente incontaminata.
Non passerà inosservata la consapevolezza di essere gli unici esseri umani che stanno calpestando quei territori.
La 4^ tappa è di 26 km, tutta ambientata nella area delle grandi dune, partenza alle ore 6,00 dalla Duna 45 e a seguire  l’ascensione alla duna più alta del mondo, la Crazy Dune con i suoi quasi 300 metri di altezza.
Anche in questo caso le temperature previste non dovrebbero creare problemi particolari vista l’ora della partenza.
Una gara dall’orizzonte sempre infinito, dei grandi spazi, che lascerà un segno indelebile nel cuore di chi la vive.
Orici, struzzi, sciacalli, antilopi e gazzelle sono gli incontri possibili durante il correre.
I percorsi sono segnalati, compatibilmente con le esigenze dell’area con bandiere ad alta visibilità e tabelle.
E' previsto un unico punto di ristoro nella prima e nella seconda tappa, mentre i ristori saranno tre nella maratona e due nell'ultima tappa.
Ai partecipanti è richiesta obbligatoriamente una riserva di almeno 1 litro di acqua, oltre alla dotazione di sicurezza prescritta dal regolamento, che dovrà sempre accompagnare gli atleti.


ABBIGLIAMENTO TECNICO
Sono indispensabili indumenti idonei e coprenti in tessuto tecnico, occhiali da sole, il cappellino con veletta, e scarpe del tipo abbastanza protettivo e di un numero superiore al solito, quelle con le ghette incorporate di alcune aziende leader hanno dato ottimi risultati.
Sconsigliate ghette antisabbia improvvisate, canottiere sbracciate e pantaloncini ridotti, nei casi di carnagione molto chiara e' consigliata la maglia sottile a manica lunga ed il pantaloncino alla coscia, Camelbak o borracce in vita testati in precedenza.
Ai runners più tranquilli, nella sola prima tappa con partenza prevista all'ora del tramonto, e' consigliata una torcia frontale, infatti il loro arrivo potrebbe essere al buio.
Consigliati occhiali tipo motociclista e sciarpe in cotone o buff da utilizzare in caso di vento.


CAMMINATORI
Previsto il programma per i camminatori Nordic Walking (numero minimo 8 partecipanti) , di circa km 50 . In questa categoria non è previsto il rilevamento del tempo cronometrico, ed è possibile in caso di richiesta, salire sui mezzi 4x4 dell’organizzazione per essere recuperati senza nessuna penalizzazione. I dettagli giornalieri saranno comunicati durante il briefing tecnico.

IL FONDO
La scelta del percorso, anche in considerazione della lunghezza complessiva della gara, ha favorito fondi sassosi o sabbiosi ma abbastanza compatti, solo nell’ultima giornata, le magiche dune di sabbia saranno protagoniste ma richiederanno uno sforzo supplementare per essere violate.
Il fondo rimane comunque impegnativo a seguito del sottile strato di sabbia che ricopre quasi tutto il tracciato.

ACCOMPAGNATORI
Il tipo di formula ed il tipo di sistemazione favorisce la presenza di famigliari e amici non coinvolti dal programma sportivo. Per loro possibilità di seguire la gara a bordo dei mezzi dell’organizzazione e di usufruire delle molte attività integrative a cura del centro Adventure del Lodge.
Segnaliamo tour 4x4 guidati, voli panoramici in aereo e mongolfiera, ultima novità l’elicottero per voli a richiesta al tramonto con sosta sulle dune.

CONSIGLI UTILI PER LA GARA
Protezione della pelle dal sole
Un importante aiuto arriva dai prodotti protettivi per il sole che però non dovranno essere quelli a protezione totale, e' dimostrato che creano problemi alla sudorazione e di conseguenza all'equilibrio con l'idratazione, meglio stare su valori medio alti.
Nel caso delle carnagioni più chiare potrebbe essere utile effettuare un ciclo di lettini abbronzanti per attivare le naturale protezione dal sole della pelle stessa.
Assolutamente necessario proteggere, quanto meno nello ore più calde, il capo con il cappellino con veletta ed eventualmente le parti di pelle esposte lungamente al sole con abbigliamento leggero ma coprente.

 Idratazione
Il clima caldo e secco obbligano ad una integrazione maggiore, costante ed attenta.
Con l'innalzamento delle temperature anche l'acqua nei Camelbak e nelle borracce diventa calda e poco invitante da bere, meglio portare appresso dosi di the granulare zuccherato e semplici bustine di Polase da sciogliere nell'acqua, oltre ad integrare in modo migliore sarà come bere the tiepido che e' nell'abitudine del palato.

IL CLIMA
L’area di interesse della gara è ad una altitudine di circa 700 metri sul livello del mare, le temperature diurne vanno da un minimo di 15° all’alba ad un massimo che può superare anche i 40° nelle ore comprese tra le 10 e le 16 per poi tornare ai 20°/25° in serata verso le 21.
Grazie alla bassissima percentuale di umidità la percezione del calore è di molto inferiore, il vero problema rimane quello dei raggi del sole che dalla mezza mattinata raggiungono una intensità notevole, dai quali sarà necessario proteggersi.
La partenza delle prove alle primissime luci del giorno con temperature attorno 15°/20°, agevolerà la prima parte di gara, ma dopo le ore 9 le temperature salgono in fretta.
Solo il vento rimane sempre la grande incognita del deserto, non è prevedibile, e quando arriva complica terribilmente le cose a tutti, ma lo spirito obbligatorio per partecipare è …essere pronti a tutto!! 

LA NAMIBIA
Sotto l’equatore, nel cuore dell’Africa australe una superficie di oltre 820.000 km quadrati, quasi tre volte quella dell’Italia, per una popolazione che non arriva al 2.700.000 abitanti concentrati quasi tutti tra la capitale Windhoek e nei maggiori centri abitati.
Ha subito la dominazione del Sud Africa ed è stata lungamente una colonia tedesca, fatti questi che hanno lasciato una eredità indelebile nella sua formazione e oggi la Namibia è un paese stabile, sicuro e ben organizzato, che ha saputo mettere a frutto tutte le proprie risorse, compresa quella del turismo.
Le straordinarie bellezze del territorio, una politica attenta, l’ottima capacità organizzativa degli operatori locali uniti alla scelta per un turismo selezionato hanno creato di questo paese una immagine che quasi è in contrasto con quella dei suoi confinanti; è lo stato più pulito di tutta l’Africa! ed anche il più recintato, qui ogni area ha un proprietario, o appartiene ad una fattoria o un territorio protetto, sempre ben delimitata da recinzioni che hanno anche la funzione di evitare l’interscambio di animali tra le diverse zone.
La stessa area del Namib Desert, interessata dalla manifestazione, è un Parco Nazionale, racchiude quello che è stato classificato come il deserto più antico del mondo e, al suo interno, vi sono le dune fisse più alte esistenti, quasi 300 metri di altezza!
Tutti i siti di maggior interesse di questo paese sono protetti ed attrezzati per il turismo, certamente non di massa, ma attento ed interessato, la viabilità interna è formata da strade che sono nella maggioranza piste sterrate, solo le principali dorsali del paese sono asfaltate, a giustificazione di un traffico praticamente inesistente, al di fuori dei centri urbani. La costa della Namibia è interamente occupata da un deserto, in massima parte sabbioso, quello del Namib, ritenuto dai geologi il più antico deserto del mondo e caratterizzato da dune altissime dalla caratteristica forma piramidale. Le più alte dune si incontrano nella zona di Sossusvlei: con i suoi 390 m. di altezza "Big Daddy" detiene il primato di duna più alta del mondo. La più famosa è però "Duna 45", l'ascesa della quale costituisce un must per chiunque si riproponga un viaggio in Namibia. Il colore predominante della sabbia è il rosso in tutte le sue sfumature grazie alla prevalenza di ossidi di ferro, similmente a quanto avviene per i deserti che ricoprono la superficie del pianeta Marte. La costa della Namibia è stata incisivamente definita come un deserto freddo in un paese dal cuore tropicale. Ne è responsabile la corrente del Benguela proveniente dall'Antartico che fa si che la temperatura diurna non superi i 17° nemmeno d'estate (gennaio).

Il tratto settentrionale del litorale, dalla città di Swakopmund fino al confine con l'Angola, assume il nome di Costa degli Scheletri con riferimento ai relitti di navi che giacciono sui suoi arenili ma anche per la presenza di numerose carcasse di cetacei. Il paesaggio ha un aspetto inquietante reso ancora più cupo dalle tonalità del grigio che lo contraddistinguono. Nell'area specifica di Swakopmund le dune sono assenti; rifanno capolino poco dopo, al margine sud del Parco nazionale della Costa degli Scheletri e si avvicendano senza interruzione sino al confine con l'Angola e oltre.
Il tratto meridionale della costa della Namibia assume il nome di Costa dei Diamanti.
La pianura costiera è separata dall'altopiano da una serie di rilievi. Al centro-sud i Monti di Naukluft delimitano la zona delle grandi dune impedendo al deserto di espandersi all'interno. A nord la costa degli Scheletri è limitata dall'altopiano del Damaraland di origine vulcanica e dai massicci del Kaokoland. Ciò nonostante le frequenti nebbie che avvolgono la costa spesso si aprono un varco tra i monti grazie ai forti venti che le sospingono, riuscendo a raggiungere le frange occidentali dell'altopiano. Se un simile frangente dovesse verificarsi in concomitanza del vostro soggiorno, batterete i denti dal freddo.
Il deserto orientale—A oriente gli altopiani digradano progressivamente fino a sfumare in un altro deserto sabbioso, quello del Kalahari che ricopre gran parte del Botswana.
Le pianure di Caprivi—Le zone umide del paese sono confinate nella regione del Dito di Caprivi bagnata dallo Zambesi, un fiume dal corso perenne. Il suolo è ricoperto da un tappeto erboso con alberi radi.